La caponata di melanzane al miele, è un piatto che risale alle mie origini catanesi. Eh già un 50°/° di me ha sangue siciliano… Riscopro in cucina che le origini, sono parte importante ed integrante di noi, almeno su di me hanno un enorme peso. La caponata è un piatto della mia bisnonna, lo cucinava spesso, con solo melanzane e per noi piccoli lo faceva senza cipolla e con il miele. E’ una bontà unica, io lo preparo la sera per la mattina, perchè la mangio fredda adagiata sul pane caldo caldo.. Proprio come faceva la mia bisnonna. Lei mi raccontava di giornate al mere e del pane con la caponata per pranzo. Forse è per questo che continuava a farcela mangiare fredda… Ma è buona così! La ricetta nel tempo è rimasta tale e quale, un tesoro di famiglia, giuro che non ho cambiato una virgola, perchè l’adoro così. Va beh, diciamola tutta, qualcosa è cambiato, il miele è allo zafferano, favoloso prodotto scoperto grazie a “Zafferano Zaffiro”, ed in cucina chi lo molla più! La caponata di melanzane con il miele, è agrodolce quanto basta, cremosa e pungente come deve essre… Vi regalo e svelo questo tesoro di famiglia, abbiatene cura.. Buon Appetito!

Ingredienti

Melanzane Viola grandi (non le lunghe)

Una manciata di Pinoli o Mandorle

Basilico

Polpa di Pomodoro

Olio evo

Sale

1 Bicchiere di Vino bianco

1 Bicchiere di Aceto bianco

1 o 2 Cucchiai di Miele (io ne metto 2)

 

Eliminate la scorza viola della melanzana (aiutatevi con il pelapatate). Tagliate le melanzane a dadini. Mettete a scaldare l’olio insieme alla frutta secca. Aggiungete le melanzane, girate spesso e coprite con un coperchio (per 10 minuti). Sfumate con il vino e l’aceto, lasciate evaporare ed aggiungete la salsa di pomodoro e salate. Lasciate cuocere lentamente a fuoco medio e coperto per circa 25 munti. Aggiungete il basilico e il miele e continuate la cottura per altri 5 minuti. Io ora la faccio freddare prima di portare la caponata di melanzane in tavola, ma nulla vieta di servirla calda. Giuro che è squisita, l’unica caponata che riesce a battere quella della mia bisnonna, è quella che ho mangiato al ristorante dello chef Filippo La Mantia, anche quella tiepida e non calda, una bella lotta tra le 2!

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