Sul lungomare di Sperlonga in estate con 40° all’ombra passa “er ciambellaro”.. Una voce urlante in lontananza che richiama all’ordine una ciurma di bambini “CIAMBELLE!!!! CIAMBELLE FRITTE!!!”. Da piccola sognavo poter far merenda alle 10.30 appena uscita dall’acqua, con una morbida ciambella unta e sbisunta. Invece no. Io ero quella delle albicocche. Era risaputo che a casa mia c’erano alberi di albicocche, che producevano una quantità insormmontabile di albicocche, talmente grandi da sembrare geniticamente modificate… Erano talmente tante, che mia nonna regalava albicocche a chiunque. A me toccava mangiarle per merenda.. Quando sono diventata grande, per un periodo i miei genitori sono andati in vacanza a MIlano Marittima. Io li raggiungevo dopo aver fatto le vacanze da sola… Una fuga per una ricarica di coccole. A Milano Maritima ho mangiato le ciambelle fritte più buone della mia vita, ma…. Nei casetti dei ricordi, è spuntato fuori il goloso ricordo delle ciambelle di Lorenzo, ieri ho sbirciato nei suoi quaderni di appunti, ed ho trovato la ricetta… Neanche fossi Lupin, ho scattato una foto, ed ora la ricetta è mia, anzi ora è anche vostra!! Pronti a segnare gli ingredienti? Una facilissima ricetta, senza troppi passaggi o lievitazioni strane…

Ingredienti

Farina Manitoba 250 gr

Farina “00” 250 gr

Burro 70 gr

Zucchero 70 gr

Sale 8 gr

Uova 2

Lievito di Birra 20 gr

Scorza di Limone Grattugiata

Latte 100 ml

 

 

 

Intiepidire il latte. Fate sciogliere 1 cucchiaino di zucchero ed il lievito. Quando in superficie si sarà formata una sorta di schiumetta, potrete utilizzarlo. Sbattete le uova. In una boule (recipiente) capiente e dai bordi alti, unite le farine, lo zucchero, la scorza di limone e il sale. Mischiate bene. Ora unite le parti liquide, latte con il lievito, le uova ed il burro a temperatura ambiente tagliato a pezzetti. Mischiate molto bene, formate una palla appiccicosa (potete anche usare il robot da cucina). Lavorate energicamente l’impasto… Ora è fondamentale incananalare tutta la vostra rabbia repressa, dico davvero! Volete mandare in un posto lontano e sconosciuto qualcuno? E’ il momento di incanalare la vostra rabbia. Prendete l’impasto e per 4 volte sbattetelo forte, più forte, sopra un ripiano (servirà  a renderlo elastico durante la cottura, e a voi servirà a sfogarvi). Ora mettete l’impasto dentro il vostro recipiente e copritelo con un telo fino al raddoppio del suo volume ( ci vorranno circa 2 ore). Ora prendete dei pezzi di impasto, formate un cordoncino e create le vostre ciambelle. disponetele in un vassoio distanti tra loro, copritele nuovamente e tra 1 ora saranno pronte. Cospargete una teglia di zucchero semolato. Scaldate l’olio, deve essere bollente, e friggete le ciambelle, girandole spesso. Appena sono dorate, scolate e passatele nello zucchero. Disponetele sulla carta assorbente, e godete di tanta bontà!!! Ora questa super ricetta è anche vostra, ed io sono felice!!!

 

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