Ricordo benissimo e con un pò di malinconia quando mio nonno raccontava di quel periodo di guerra. Tempi difficili. Sua madre e 4 figli maschi da dover mantenere, vestire, saziare. Mi ha sempre detto che nulla è mai stato facile in quel periodo, ma il sorriso e l’allegria erano impagabili. Quasi ad esorcizzare tempi duri sotto tutti i punti di vista.La tavola era sempre apparecchiata e con poco si riusciva a cucinare ciò che di più buono si possa immaginare. Il pane fritto, sotto Natale oppure la FINTA FRITTATA ROMANA. Un piatto povero ma degno di gusto della  tradizione trasteverina. Perchè a noi romani potete togliere tutto, ma state certi che in tavola qualcosa di buono e saporito lo troverete sempre. La frittata finta romana, la porto spesso in tavola, un pò per ricordare quei racconti, un pò per far capire ai miei figli che con poco si possono cucinare davvero dei gran piatti. Volete scoprire la tradizione romana trasteverina? Leggete gli ingredienti che io intanto mangio!

Ingredienti

Patate (una a persona)

Guanciale o pancetta affumicata

Pomodoro

Olio evo

Sale

Pulite, pelate e tagliate le patate a dadini. Mettetele a lessare in acqua fredda salata. Intanto scaldate l’olio e soffriggete la pancetta o guanciale affumicato. Una volta ben rosolato aggiungete il pomodoro, salate e fate cuoecre a fuoco medio per 10 minuti. Scolate le patate e schiacccciatele grossolanamente con la forchetta. Metetele in padella con il pomodoro e guanciale/pancetta. Mescolate bene, rimestate per 5 minuti. Ora schiacciate dando in padella la forma di una frittata. Fate cuocere per 5 minuti e poi girate dall’altro lato (aiutatevi con un coperchio) e continuate la cottura per altri 5 minuti (deve formarsi una bella crosticina).. Ora portate in tavola ed assaporate la vera tradizione della cucina povera popolare.. Io l’adoro…
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